Etica a km zero

Articolo pubblicato su www.eatpiemonte.com il 31 ottobre 2012.

Riportiamo l’articolo.

 

Parliamo con Sonia Venacore di Gaia Ecobanqueting azienda che non conosciamo direttamente ma che ci ha colpito per il suo approccio al lavoro.

Sostenibilità, Km0, ecologia applicate al mondo del catering.
Un altro bel post dopo la segnalazione dell’azienda Ci Penso B’io.

 

Quando nasce Gaia Ecobanqueting?

 

Gaia è una creatura giovane che nasce da esperienze antiche. Questa frase sembra l’inizio di un libro, ma anche se un po’ pomposa descrive la realtà. Gaia nasce qualche mese fa come società fisica, ma le esperienze in campo alimentare, l’esigenza di utilizzare prodotti di stagione e di prossimità, il riciclo, il concetto del riutilizzo, della minimizzazione degli sprechi e l’attenzione al mondo che ci circonda sono strade intraprese dalle persone che compongono GAIA già da diversi anni.In sintesi si può affermare che GAIA è un’entità giovane con un’anima adulta.

 

I quattro punti della vostra filosofia testimoniano attenzione per l’ambiente e la sostenibilità ambientale? Ma il consumatore inizia a capire questa filosofia e a preferirvi rispetto a concorrenti più tradizionali?

 

Per fortuna il concetto della salvaguardia ambientale non lo stiamo introducendo noi di GAIA, ma è un aspetto che da molti anni è portato avanti da persone preparate e consapevoli, il contributo che cerchiamo di dare è quello di aumentare la consapevolezza alle nostre azioni quotidiane. Molte persone oggi, in ambito privato, adottano abitudini volte allo sprecare meno, al mangiare meglio e più sano seguendo alcune linee fondamentali quali il ritmo delle stagioni e l’impegno all’acquisto di prodotti a Km 0. Ciò che ci proponiamo è di estendere questi atteggiamenti anche a momenti estranei alla vita quotidiana. Non sempre veniamo scelte sulla base del concetto “eco” proposto, ma l’importante è far conoscere, “insinuare il dubbio” che ci possa essere un modo diverso di vedere e fare le cose.

 

Come dialogate con i vostri clienti acquisiti e potenziali? Promuovete la cultura del Km0?

 

La tecnologia permette di essere estremamente visibili, quindi per la comunicazione usiamo molto il web, naturalmente lo facciamo previa accurata ricerca di realtà, se pur diverse dalla nostra, che abbiano il nostro stesso interesse ad attenzione ai temi che ci caratterizzano. Là dove troviamo interesse verso le nostre proposte, contattiamo il cliente telefonicamente per comprenderne appieno le necessità e per fissare un eventuale sopralluogo. Adottiamo lo stesso metodo per la ricerca di eventuali collaborazioni, nel promulgare quella che noi amiamo definire la nostra filosofia.
Il km 0 è uno dei nostri punti cardine, come lo sono la somministrazione di prodotti genuini di stagione e la scelta della filiera corta. I nostri fornitori dei freschi sono realtà vicine al territorio torinese, per gli altri prodotti ci riforniamo di prodotti sfusi in modo da limitare gli imballaggi.