La sostenibilità è servita a tavola

Intervista pubblicata sul sito www.enviinfo.blogspot.it il 17 ottobre 2012.

Riportiamo il testo dell’intervista. L’originale è disponibile qui.

 

Quattro donne unite dalla passione per l’ambiente, con la stessa esigenza di rispettare i ritmi della natura conciliandoli con l’alimentazione sana e, perché no, il piacere del buon cibo. “Gaia Eco-banqueting” è un giovane progetto torinese che nasce soltanto nel maggio scorso dall’incontro di Anna Blasco, Francesca Badino, Loredana Franco e Orietta Giorcelli, quattro amiche che hanno scelto di collaborare in questa esperienza di catering sostenibile. Una realtà tutta al femminile fatta da donne che non hanno paura di sporcarsi le mani, che sta raccogliendo ogni giorno maggiori consensi.

“La filosofia di ‘Gaia’ – spiega Francesca Badino, una delle quattro fondatrici – si basa su 4 concetti fondamentali che sono la stagionalità dei prodotti che vengono selezionati da aziende del territorio torinese, in pieno rispetto della filiera corta; la qualità dei cibi che vengono scelti; il menù, elaborato in base ai principi di un equilibrio alimentare, infine, la mise en place che privilegia materiali riutilizzabili e il Mater-Bi”. Naturalmente ad ogni evento viene anche effettuata la raccolta differenziata che comporta un impegno importante, ma che regala anche grandi soddisfazioni.

L’esigenza di queste quattro amiche impegnate sul fronte della sostenibilità era quella di inserirsi in un contesto già in forte sviluppo: sono diverse le realtà attente a tematiche del genere e la loro vuole essere una voce che va ulteriormente a rafforzare questo coro. “Prima di dare vita a questo progetto eravamo tutte impegnate sul fronte dell’ecologia – continua Francesca – attraverso l’associazione QuBi, di cui Anna Blasco è una delle fondatrici, che pone un’attenzione particolare a cosa mangiamo e come mangiamo. Per questo motivo poniamo tanta cura nello scegliere i prodotti. Le aziende da cui ci riforniamo non sono per forza contrassegnate dal marchio bio, ma siamo noi in prima persona ad andare nelle piccole aziende e toccare con mano che cosa viene prodotto. C’è un lungo lavoro di cernita dietro a quello che viene presentato in tavola”. Ad aiutare Anna, Francesca, Loredana e Orietta c’è anche il Centro Studi Ambientali di Torino che monitora le loro azioni, affinché siano sostenibili come si propongono di essere.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito, in questo periodo ancora in via di costruzione ma che presto svelerà tutti i segreti di questo progetto.